12/02/2012

Divenire 5 - La Poetica dell'Intel​ligenza Artificial​e Recensione di Roberto Guerra

DIVENIRE-N_-5.jpgQuinto volume per Divenire, la rivista editoriale dei futurologi di Riccardo Campa, Stefano Vaj, Giulio Prisco, Giuseppe Vatinno ed altri (Sestante edizioni, Bergamo): dedicato all'Intelligenza Artificiale (AI), avanguardia della Computer Science. A cura della cosiddetta AIT (Associazione Italiana Transumanisti, sede Milano, sezione italiana di Humanity +, Gran Bretagna e Usa) e dello stesso Campa in particolare, per l'Italia è certamente l'analisi a più voci e autori, italiani più l' internazionale Ben Goertzel, di gran fama,  più aggiornata e esauriente sull'argomento, centrale nel dibattito non solo strettamente scientifico contemporaneo.

Il numero contiene i seguenti contributi:


Intelligenze artificiose, di Stefano Vaj
La maschera dell’intelligenza artificiale, di Salvatore Rampone
Il problema filosofico dell’IA forte e le prospettive future, di Domenico Dodaro
Cervelli artificiali? di Emanuele Ratti
Automi e lavoratori. Per una sociologia dell’intelligenza artificiale, di Riccardo Campa
Il nostro cervello cinese, di Danilo Campanella
Alan Turing. Uno spirito transumanista, di Domenico Dodaro
Passato, presente e futuro dell’intelligenza artificiale, di Bruno Lenzi
Post-embodied AI, di Ben Goertzel
Nanotecnologia. Dalla materia alle macchine pensanti, di Ugo Spezza
Verso l’intelligenza artificiale generale, di Gabriele Rossi
Ich bin ein Singularitarian. Recensione di La singolarità è vicina, di Giuseppe Vatinno

Vita artificiale, computer senzienti, robot lavoratori dell'ultima generazione, nanotecnologie evocano scenari percepiti dall'opinione comune in modulazioni contraddittorie e ambivalenti: per taluni nuove frontiere destinate, una volta per tutte, a certa evoluzione sociale e persino postumana, a favorire una nuova era, basata finalmente sulla tecnoscienza, l'umanesimo scientifico radicale e la conoscenza trasparente dello spirito scientifico nel suo divenire inarrestabile, nonostante incubi nucleari, ecologici, finanche, come noto dalla cronaca live, strutturali di carattere economico internazionale.
Per altri, al contrario, il rischio della tecnocrazia e della perdita dell'anima cosiddetta umana.
Va da sè, in tal senso, nulla di nuovo sotto il Sole (o la nuova piccola glaciazione forse all'orizzonte....) nella lenta evoluzione delle dinamiche storiche: fermo restando certe problematiche, soprattutto di carattere strettamente politico-sociali (leggi certa bioetica che in nome della vita frena la ricerca medico-terapeutica con assurdi dogmi d'altri tempi), al contrario, persino volumi dal taglio esclusivamente o quasi specialistico e scientifico rivelano, per certa parola discorsiva costante, vertiginosa e affascinante, come appunto Divenire V, non soltanto sullo sfondo la fredda Ragione, ma ragioni del cuore insospettate, quasi un tecnobolero che, piano piano, s'insinua nelle pagine e illumina scenari eccellenti di grande poesia e passione umana (anche se si parla di Macchine, Automi, Robot, Cyborg).

D'altra parte, tutto nacque..., almeno nell'età moderna, ancor prima dei pionieri della computer science, i vari Norbert Wiener, Marvin Minsky, John Von Neumann (a partire dagli anni '40, '50 del novecento), lo stesso celeberrimo Alan Turing (e nel libro, una grande analisi di Dodaro), da scrittori di fantascienza particolarmente visionari e lungimiranti: Karol Kapek, Isaac Asimov, e diversi altri,  tra robotica industriale e robot senzienti; dal nascente nuovo immaginario effetto dei tempi moderni, poi postmoderni, oggi postumani. Posthuman come ulterioremente amplificato da un certo Kubrick con il capolavoro del XX secolo, 2001: Odissea nello Spazio e poi con il ...parallelo A.I., concluso da Spielberg, per la scomparsa del regista.

Ecco: oltre lo choc del futuro.. dei nostri tempi mutanti e incerti, certi input provenienti dalla dimensione estetica indicano forse la password  per captare nell'apparente trionfo della scienza prossima ventura, forse il volo più sconcertante ma rivoluzionario e meraviglioso (come dissero l'astronauta David Bowman e in contro-luce lo stesso supercomputer Hal 9000 in 2001...) della nuova umanità, potenziata in volontà di bellezza e anima, non solo logica cibernetica e multidimensionale...  "Eppur si ama...".

RobyGuerra
http://www.divenire.org

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