27/09/2011

DA IL FONDO MEGAZINE: Edizioni Heliopolis e il libro-manifesto " Per una nuova oggettività "

Sarà disponibile entro breve, il libro-manifesto edito dalla Heliopolis Edizioni e curato da Sandro Giovannini, di cui più volte, su Fondo, abbiamo discusso. Di seguito la nota programmatica del curatore.

La redazione de " IL FONDO MEGAZINE DI MIRO RENZAGLIA "

Libro-manifesto
Per una nuova oggettività
popolo, partecipazione, destino

Nel presentare il lavoro appena impostato più di un anno fa e sostanzialmente compiuto e tra poco in distribuzione, possiamo compiere alcune considerazioni, spero oneste e non trionfaliste. Anzi speriamo sostanzialmente autocritiche, se sempre, siamo convinti, ci debba assistere una forte insoddisfazione per ciò che noi stessi raggiungiamo, anche con sforzo notevole, per ambire a sempre maggiori risultati. Oltre 150 adesioni formali, oltre 90 contributi scritti riordinatisi naturalmente per “Argomenti”, a seconda di vocazioni ed attitudini. Ma al di là del dato numerico che potrebbe significare molto e poco, assieme, ciò che conta è verificare se da questo sforzo, che non ha oggettivamente eguali comunque negli ultimi decenni, venga fuori una prospettiva di lavoro utile. Nella Postfazione di Sessa, compiuta per necessità strumentali a circa ¾ del lavoro complessivo e quindi non includente necessariamente la totalità delle sollecitazioni derivanti dai contributi stessi, ma che con grande capacità coglie gli elementi fondanti tale insieme di espressioni, viene definita una “identità plurale”, non come minus, ma come una speranza di “fuoriuscita dall’apatia al progetto”, con implicita una “forte motivazione inclusiva”. Le prospettive sono le più varie “geo-filosofiche, estetico-politiche, psicologico-archetipali”, e questo oltre ad essere scontato è anche, a ben vedersi, una potenzialità spendibile in ogni campo, per articolazione e complessità. Il tutto sostanzialmente perché si è saputo comunque “pensare in modo critico l’identità ideale ed esistenziale prodottasi nel corso della nostra microstoria”. Proiettivamente, per usare ancora le sue parole: “felicità è agire” per riconoscere “le isole in arcipelago” e perché si riveli l’utopia come “sempre transitabile”.

Ora consideriamo quale è (ancora e sempre più ) attualmente il nostro punto di partenza. Una terra desolata ove le nubi della “smobilitazione ideale” ovvero della smobilitazione totale, operano trombonescamente e livide di rabbia contro ogni conato, prevedibile e sacrosanto, si opponga ad una deriva di fallimento prima spirituale ed animico e poi materiale ed economico. I pochi (o molti?) che si potrebbero opporre ancora con dignità di vita alle spalle ed indipendenza dimostrata spesso non vogliono più rischiare ulteriori delusioni o prevedibili fallimenti e così si ritirano in una torre ben difesa ed arredata, dalla quale fanno spesso solo singolari escursioni preoccupate e rapidissime, certo non favorite dal mugghiante e dolorante contorno di sommersi e salvati ed a tutto ciò presiede una cupola mediatica, sorta di ripetitore osceno sulle colline, che racconta fandonie insulse e vellica i peggiori istinti di fine ciclo.

Potremmo anche sorridere amaramente ma ciò non ci esime dal combattere per ottenere ciò che vogliamo con tutte le nostre forze, riordinando gli animi, i pensieri, le fila, le utopie. Lasceremo agli altri, perché l’abbiamo già fatto noi, prima ancora di cominciare, riscontrare ogni caduta di livello inscusabile, ogni monomaniacalità necessitata, ogni ingenuità prevedibile, per concentrarci sul possibile e sul giusto.

Diremo ancora di più e forse di peggio, e questo per avversari ed anche per amici: ciò che ci preoccupa non è la nostra diversità interna, che ad un occhio meno arreso alla quotidianità e meno arroccato sul nomadismo e l’anarcoidismo che va oggi tanto di moda – ulteriore segno dei tempi – non è metro di scandaglio profondo ma solo osservazione della tempesta superficiale, ma forse una relazionata concentrazione (semplificazione?) di diversità reale ed antagonista… quella che ci dovrebbe condurre al primato ed alla vittoria, per gradi. Per chi ha letto, parola per parola, i pensieri dei presenti ed anche degli assenti, di quelli che comunque potevano e dovevano esserci e non ci sono stati per disillusione, stanchezza od errata analisi di presunte inesistenti differenze, lo spavento non viene dalla diversità ma proprio dal contrario: cioè, al fondo, da un’accerchiata e dolente compressione del pensiero atto a creare il nuovo. Ovviamente all’interno dei parametri antiglobalisti, antiusurocratici, anticonsumisti, antiespropriatorii e relazionalmente popolari, partecipativi, differenzialisti, olisti e destinali. Tutti responsabilmente declinabili, ma tutti, per noi, invalicabili.

La necessità di una sorta d’urfuturismo – o chiamiamolo come vogliamo ma comprendendo endiadi ed ossimoro – quindi oggettivamente per principi espressi e per direzionalità scelte – è vitale e non solo spirituale, ideale, generazionale, artistica. E dobbiamo figurarcela come estranea a tutti i parametri della usualità borghese accettabile attuale, ovvero quel qualcosa che sta tra l’eccellenza senza paragoni (ovunque si verifichi) e la scorrettezza estrema del pensiero non assoggettato – almeno in prima battuta – ad alcun limite, né di tipo umanistico né di tipo confessionale ed una vitalità ritrovata e luperca che non deve prendere esempio da nessuno perché nessuno è in grado di darci ciò che non ci appartiene già, almeno come ipotesi di lavoro. Ogni volta nella storia in cui ci siamo accompagnati od affidati ad altro od ad altri siamo sempre miseramente falliti, prima o poi, perché la nostra vocazione è trovare la nostra strada da soli, in estremamente attenta ma perfetta autoreferenzialità, che è l’unico viatico, paradossalmente, anche per sopravvivere nel mondo globalizzato attuale. Auguri a noi.

Sandro Giovannini

http://nuovaoggettivita.blogspot.com/

 

 

 

PER UNA NUOVA OGGETTIVITA’

POPOLO PARTECIPAZIONE DESTINO”

 

Sommario del “Libro-Manifesto”:

I PARTE - Premessa:

Gian Franco Lami, Giovanni Sessa, Claudio Bonvecchio, Stefano Vaj

II PARTE - Argomenti contributi scritti di:

 

1 - Metastoria-Metapolitica: Gabriele Adinolfi, Giuliano Borghi, Giandomenico Casalino, Luigi Capozza, Giovanni Damiano, Germanico Gallerani, Carlo Gambescia, Aldo La Fata, Alberto Lombardo, Francesco Mancinelli, Luca Leonello Rimbotti, Alberto Rosselli, Marco Rossi, Andrea Scarabelli, Primo Siena, Piero Vassallo , Ubaldo Villani Lubelli.

2 - Geopolitica: Leonardo Clerici, Giulio Maganzini, Matteo Marconi, Marino Micich.

3 - Geofilosofia-Ecologia: Giuseppe Casale, Alberto Figliuzzi, Giuseppe Gorlani, Luigi Lombardi Vallauri, Simone Marletta, Paolo Aldo Rossi, Gianfredo Ruggiero, Giovanni Tuzet, Eduardo Zarelli.

4 - Simbolica-Psiche: Luciano Arcella, Mario Bernardi Guardi, Davide Bigalli, Francesco Cappuccio, Riccardo Campa, Sandro Consolato, Alessio De Giglio, Francesco Franci, Sandro Giovannini, Domenico Lancianese, Rita Catania Marrone, Roberto Sestito, Adriano Segatori.

5 - Etica-Politica-Economia: Vittorio de Pedys, Susanna Dolci, Luca Gallesi, Teodoro Klitsche de la Grange, Guglielmo Maria Lolli-Ghetti, Francesco Paolo Menna, Alberto B. Mariantoni, Riccardo Scarpa, Augusto Sinagra.

6 - Comunicazione:Marco Canestrari, Gaia Conventi, Marco Ferrazzoli, Alberto Figliuzzi, Maurizio Ganzaroli, Biagio Luparella, Elisabetta Oggero, GiuseppePuppo, Antonio Saccoccio, Francesco Sacconi, Luigi Sgroi.

7 - Estetica:

A) Arti Figurative: Ettore Bonessio di Terzet, Mario Bozzi Sentieri, Graziano Cecchini, Vincenzo Centorame, Vitaldo Conte, Alessandro Guzzi, Giuseppe Manzoni di Chiosca, Filippo Venturini,

B) Poesia/Letteratura: Manlio Bichiri, Brunello De Cusatis, Giuseppe Di Gaetano, Zairo Ferrante, Cesare Ferri, Sylvia Forty, Roberto Guerra, Bruno Labate, Anna Lamberti Bocconi, Ferdinando Menconi, Raffaele Perrotta, Miro Renzaglia, Riccardo Roversi, Paolo Silvestri,

C) Musica: Alberto Cesare Ambesi, Stefano Balice, Paolo Melandri, Marco Monaldi.

III PARTE - Appendice

1 - Postfazione di Giovanni Sessa; 2 - Note biobibliografiche, 3 - Elenco adesioni, 4 - Infolio di Sandro Giovannini; 5 - CD musicale di Mario Mariani


giovannini.sandro@libero.it

 

il libro-manifesto

per una



Nuova Oggettività
 
popolo partecipazione destino
 
può essere prenotato a 15 Euro
 
presso la libreria online: www.antichilibrionline.com
 
mail: libreriapandora@gmail.com
 
tel/fax : 0732-22882
 
Libreria Pandora, Piazza Fratelli Rosselli, 5 - 60044 - Fabriano (AN)
Pagamenti : Contrassegno, Paypal, Carte di Credito, Conto Corrente Postale, Bonifico Bancario.
Spedizioni : La Libreria Pandora spedisce entro 24 ore dalla ricezione del tuo ordine, dal lunedi al venerdi. Gli ordini che riceviamo durante il fine settimana vengono evasi il lunedì successivo.


Il libro-manifesto successivamente sarà messo
in distribuzione a 25 Euro
 
...per favore, indicare l’indirizzo postale ove inviare il libro-manifesto...
 
*data Uscita Libro 15 Ottobre 2011
Libro-Manifesto

02/09/2011

ROBERTO GUERRA INTERVISTA ROSSO-TREVI (Graziano Cecchini)

GRAZIANO CECCHINI VENICE 3  OPERA.jpg

D- ROSSOTREVI IN MOSTRA A VENEZIA - LA QUADRICROMIA DEL NUOVO RINASCIMENTO ITALIANO?

R- I FUTURISTI MAI ARROGANTI o presentuosi..Dopo 100 anni non cadiamo più nella trappola passatista o presentista-- Renaissance Sì ma, per virtù alla Nietzsche, come il filosofo intendeva quell'epoca straordinaria, per rispetto di Michelangelo o Leonardo, preferisco parlare di RICOSTRUZONE. Ri-costruzione dell' 'ITALIA POLITICO-sociale, attraverso un/una techne (con la E- come Tekne-Arte...) inno alla Bellezza: Ma-Donna oggi con il nuovo futurismo arriva a Venezia. La Madonna archetipo di tutta l'arte italiana, certamente anche clonata, con la Madonna pop del nostro tempo.. Per CHI AMA IL FUTURISMO e l'arte italiana la mostra evento è OCCASIONE UNICA come Venezia stessa E DA VENEZIA ri-costruiamo la grande utopia perduta di un certo D'ANNUNZIO e del FUTURISMO . Venezia-dopo il lifting bacio futurista non è CITTA' PASSATISTA, ma una astronave Super Gondola sperimentale, una colonia terrestre in volo nello spazio...

D- VENEZIA OGGI FUTURISTA?

R- Si, ma senza nostalgie del passato, presente, futuro. Immenso Marinetti a suo tempo con il manifesto, il milione quasi di volantini lanciati dalla Torre dell'Orologio. Immenso Carmelo Bene quando lo recitò tempo fa. Ma oggi appunto il Tempo e lo Spazio sono davvero morti. NON LANCIO NULLA, nè assessori... nè sindaci, nessuna pro-vocazione NON SGOMITO COME fan così tutti (steccando e stonando spesso Mozart...) per qualsivoglia BIENNALE

Il discorso del Futurismo Oggi, il mio, quello RossoTrevi in particolare è DISCORSO, rotazione libera dalla gravità e dalla geometria a 360°. DIPINGERE SERIGRAFARE (anche con il ...computer) con STILE FUTURISTA oggi è appunto come una nuova Bottega d'Arte rinascimentale... OGGI rilanciamo la TECNICA, CON LA e, UNA TECNELOGIA, fare arte (Tekne).TRASFORMO VENEZIA in UNA CITTA Tecnologica in questo senso, d' AVANTGARDE virtuosa. La VIDEO INSTALLAZIONE MA-DONNA, le grandi Tele policromatiche veloci al gigabyte che presento celebrano la Materia nella sua Fisica (essenza)- e la Donna, Neurone e Elettrone G... della Vita nel suo futuristissimo divenire, nel suo passo di danza di corsa tutti i giorni in sincronia con la Materia della Terra, femmina anche LEI!

D- UNA GRANDE BIENNALE sgarbiana, MA CLAMOROSA, L'ASSENZA, pare, DI CECCHINI, NONOSTANTE SALEMI... AFFAIRE SGARBI IN VISTA?

R-NON è COSI: SGARBI, grande e raro critico, Mi HA ACCENNATO a suo tempo alla sua Biennale utopica e avveniristica, dedicata-diceva a movimenti d'avanguardia, per rilanciare certa matrice.. Poi, è nato qualcosa d'altro. I cataloghi, anche quelli perpetui ma a vuoto forse- vista la quantità dei cosiddetti artisti presenti finora non m'interessano... Il futuro svelerà se RossoTrevi davvero assente, da qui a fine anno. A dir la verità la tua malizia e informazione pare sia errata. Secondo i media io RossoTrevi sarei stato a giugno nella Biennale sgarbiana di Siracusa. Peccato che non abbiano invitato l'artista!!!

D- PERCHE' I CRITICI CONTINUANO A CENSURARE IL FUTURISMO DEL TERZO MILLENNIO?
........CONTINUA SU:

http://lasinorosso.myblog.it/archive/2011/09/01/intervista-a-graziano-cecchini-rossotrevi-8-settembre-venezi.html

26/05/2011

A MEDELLìN PER UNA POESIA "GLOBALE".

medellìn,nobel,poesia,premio aletrnativo,italia,walcottIl Nobel Derek Walcott all'incontro Mondiale di Poesia in Medellín


Con la presenza del Nobel per la letteratura 1992 Derek Walcatt e di un'importante delegazione di poeti e cantanti africani, si celebrerà tra il 2 e il 9 luglio prossimo il prestigioso XXI Festival Internazionale di Poesia di Medellín, Colombia, fondato e organizzato dalla rivista di poesia Prometeo, con la partecipazione di oltre 90 poeti da 50 nazioni del mondo, che renderà omaggio allo Spirito dell' Origine e la poesia africana, perché è nel continente nero dove nacque la leggenda umana e dove i cuori alati dei suoi Griots soffiarono poesia nel cuore della specie. Nel contesto del XXI Festival si realizzerà l'incontro mondiale dei Direttori dei Festivals Internazionali di Poesia e della Federazione Internazionale dei Festivals di Poesia, affinché possa concretizzarsi la costruzione di una Rete Mondiale di Poesia. Il Festival, che incarna lo spirito colloquiale della poesia, si svolgerà in una nazione che trascina più di mezzo secolo di guerra, come ha riconosciuto recentemente il presidente della Colombia Juan Manuel Santos. La poesia è il miele che nutre lo spirito della giovinezza durante il tempo desolato, luce che schiarisce il cammino verso un paese di pace, degno e giusto. Il XXI Festival Internazionale di Poesia di Medellín, patrimonio culturale della Colombia, includerà 164 azioni d' ingresso libero e gratuito al pubblico, in 10 città colombiane e 20 municipi di Antioquia.
Col patrocinio dell' Alcaldía di Medellín, il Consiglio di Medellín, il Ministero di Cultura, Hivos, l' Agenzia spagnola di Cooperazione Internazionale per lo Sviluppo (AECID), Imprese Pubbliche di Medellín, Poetry Africa, Confiar Caja Cooperativa, L'Ambasciata di Svezia, la Fondazione Caipirinha, EAFIT, TeleMedellín e Coofinep. La delegazione africana verrà integrata dalle popolari cantanti Madosini Latozi Mpahleni, Chiwoniso Maraire e Lebogang Mashile (Sudafrica), Tania Tomé (Mozambico), e i poeti Werewere Liking (Camerún), Haji Gora Haji (Zanzíbar), Shailja Patel (Kenia), Antonio Gonçalves (Angola), Pitika Ntuli, Iain Ewok Robinson (Sudafrica) e Rachid Boudjedra (Algeria). E' stata confermata anche la presenza del musicista Pedro Espi-Sanchis (Sudafrica-Spagna). Dieci poeti asiatici presenzieranno in Medellín nel 2011: Jidi majia, poeta e vice governatore della provincia di Quinghai (Repubblica Popolare della China), Min Htin Ko Ko Gyi (Myanmar), Amir Or (Israele), Ban'ya Natsuishi (Giappone), Zahreef Ahmed (Cachemira), Rira Abbasi (Iran), Hadaa Sendoo (Mongolia), Zakariah Mohammed (Palestina), Ataol Behramoglu (Turchia) e Kamran Mir Hazar (Afganistan). Poeti da dodici paesi europei presenteranno le loro opere in questa nuova edizione del Festival: Cees Nooteboom, Julian Heun (Germania), Fernando Valverde, Elena Medel, Anna Aguilar-Amat, Tomàs Arias, J.M. Calleja, Pedro Enríquez, Kirmen Uribe (Spagna), Agneta Falk (Svezia), Nikola Madzirov (Macedonia), Lello Voce, Carlo Bordini, Giovanna Mulas (Italia), Christian Ide Hintze (Austria), Sigurbjörg Thrastardóttir (Islanda), Niillas Holmberg (Finlandia, Nazione Sami), Endre Ruset (Norvegia), Raphael Urweider (Svizzera), e Iryna Vikyrchak (Ucraina). Agli invitati si uniranno l'australiano Philip Hammial, il nordamericano Jack Hirschmann e i latinoamericani Thiago de Mello (Brasile), Marco Antonio Campos, Aarón Rueda, Mariana Hernández, Sixto Cabrera, Roberto Arismendi (Messico), Gabriel Impaglione (Argentina), Alex Pausides, Aitana Alberti, Waldo Leyva, Magia López (Cuba), Julio Mitjans Cabrera -Premio La Gaceta-Prometeo- (Cuba), Rodolfo Häsler (Cuba-Spagna), Marvin García (Guatemala), Louis-Philippe Dalembert (Haití), José Mármol (Repubblica Dominicana), Kwame Dawes (Ghana-Jamaica), Lucy Cristina Chau (Panama), Carmen Ollé (Perú), Faumelisa Manquepillán (Nazione Mapuche, Chile), José María Memet (Chile), Rodolfo Dada (Costa Rica) y Otoniel Guevara (El Salvador). I poeti colombiani che saranno presenti in Medellin: Freddy Chicangana –indigena Yanacona-, Jaime García Maffla, Oscar Hernández, Triunfo Arciniegas, Giovanni Gómez, Ana Milena Puerta, Mario Ángel Quintero, Eufrasio Guzmán, Fernando Linero, Javier Naranjo, Orlando Gallo, Gloria Posada, Rubén Darío Lotero, Pedro Alejo Gómez, Viviana Villa, Viviana Restrepo e Iván Graciano.
E i giovani poeti: Alejandro Palacio, Carolina Correa y Luis Arturo Restrepo, che riceveranno dagli organizzatori il Premio di Poesia Giovani Città di Medellin, selezionati tra 125 partecipanti. Al Festival hanno già preso parte oltre mille poeti da 156 nazioni e per la prima volta quest'anno parteciperanno poeti dall' Afganistán, Myanmar y Zanzíbar.


il programma completo dell'incontro può vedersi su:

http://www.festivaldepoesiademedellin.org/pub.php/es/Festival/XXI_Festival/Programa/index.html

Informazioni biobibliografiche dei partecipanti su:

http://www.festivaldepoesiademedellin.org/pub.php/es/Festival/XXI_Festival/Bibliografias/index.html

Fino alla Rete Mondiale di Poesia L'incontro mondiale dei Direttori dei Festivals internazionali di Poesia si occuperà di temi come Pace e ricostruzione dello Spirito umano, abbraccio e recupero della Natura, unità dello spirito umano e diversità culturale dei popoli, indigenza materiale e ricchezza spirituale e Azioni per la globalizzazione della Poesia.
Hanno confermato la loro presenza rappresentanti di 35 Festivals internazionali di poesia: Krytia (India), Teherán (Iran), Tokio (Giappone), Esmirna (Turchia), Qinghai (Repubblica popolare cinese), Tel Aviv (Israele), Durban (Sudafrica), Rotterdam (Paesi Bassi), Struga (Macedonia), Parigi (Francia), Granada (Spagna), Berlino e Bremen (Germania), Roma (Italia), Kiev (Ucrania), Oslo (Norvegia), Palabra en el Mundo (Argentina/Italia), San Francisco (Stati Uniti), Trois-Rivières (Canada), Tabasco y Veracruz (Messico), Santo Domingo (Repubblica Dominicana), La Habana (Cuba), Santiago de Chile (Chile), Ciudad de Panamá (Panama), Medellín, Bogotá, Pereira e Pasto (Colombia), Quetzaltenango (Guatemala), San Juan (Porto Rico), Valparaíso (Chile), San José (Costa Rica) e San Salvador (El Salvador).

Ci auspichiamo che durante questo incontro sorgano le basi per la creazione di una Rete Mondiale di Progetti e Festivals di Poesia.
Pure, nel corso dell’evento si svolgerà la XV Scuola di Poesia di Medellín: 29 attività tra corsi, laboratori e conferenze. Iscrizione gratuita che nel 2010 ha permesso l'adesione di centinaia di giovani.

Infine, un ciclo di films africani con la celebrazione, in prima visione, di Culturas de Resistencia, della regista coreana Iara Lee.

*NOTIZIA PUBBLICATA DAL DINANIMISMO (movimento poetico/artistico rivoluzionario delle anime) e ricevuta direttamente da: UFFICIO STAMPA ISOLA NERA

**Foto postata liberamente dalla Redazione e tratta da:
http://www.festivaldepoesiademedellin.org/pub.php/es/Intro/index.htm