08/05/2012
Futurist-edition (on-line) lancia GIORGIO PIVA!!!
Nota critica di Roby Guerra
Ferrara città di scrittori si arricchisce di un nuovo poeta, all'esordio assoluto: eppure una ouverture già interessante. Giorgio Piva con “Poesie Estemporanee” naviga in certa modulazione del verso decisamente neoromantica, prosssimo al Dinanimismo di lieve e soffice avanguardia del cuore.
La parola è intenzionalmente quasi epigrammatica: frammenti del grande romanticismo inglese, ulteriormenti levigati in microechi paradossali che testimoniano la parola contemporanea come fare scrittura aperta e irriducibile a qualsivoglia etichetta, se non, al limite come icone per la comunicazione e per fondamentale differenza nell'oceano infinito del fare versi, esploso ovunque grazie al web.
Paradossale Giorgio Piva per l'archetipo poco sperimentale caro anche al Pascoli decadente vero, oltre la scolastica del fanciullino: al contrario il fanciullo come puer aeternus, sempre cifra della poesia del Cuore e del suo divenire battito e pulsione in volo. Eppure- come dimostra la cover – select... dell'autore- da noi appena remixata in 3D, appunto il cuore-battito-farfalla nella sua imperccettibile ma fondamentale mutazione, non nostalgica di età e sangue d'oro puramente immaginarie, ma ardita dichiarazione alla luce del Sole, anche quello dell'era informatica. Come scintillante nella poesia “A Laura”.
(GIORGIO PIVA) a LAURA
A LAURA
Carissimaproprietaria del mio cuore
Reginadei miei pensieri
Testimonedel mio essere e divenire…
http://poeticamente.myblog.it/archive/2012/05/07/poesie-estemporanee-di-giorgio-piva.html
*Foto di un quadro di Luigi Russolo tratto da: Poeticamente.myblog.it
10:18 Scritto da: zairo-ferrante in RECENSIONI E-BOOK | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: giorgio piva, futurist edition, ferrara, poesia, futurismo, romanticismo, dinanimismo | OKNOtizie |
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19/04/2012
Il dinanimismo sostiene: Consorzio per la libertà dell’arte e della cultura a FERRARA- ADERISCI ANCHE TU!!!
È sotto gli occhi di tutti il fallimento, nella gestione democratica della cosa pubblica, degli attuali partiti politici; come è altrettanto evidente la loro arrogante occupazione e controllo all’interno delle istituzioni o nella vita economica e sociale del Paese. Le nomine di dirigenti di banche, di aziende sanitarie avvengono per favorire questo o quel partito politico. Nonostante il controllo sui media, sull’informazione in generale, questo controllo sull’opinione pubblica viene meno, prova ne sia la preoccupante percentuale, quasi il 50%, di coloro che non andranno a votare alle prossime elezioni.
Più di 30 anni addietro Giorgio Gaber cantava “ La Libertà è Partecipazione” e in quegli stessi anni Enrico Berlinguer denunciava “ La questione morale” come un problema da affrontare con urgenza. Inascoltati entrambi , assieme al Pasolini, ucciso come solo nei regimi accade, per aver saputo lucidamente prevedere quello che il Potere di Palazzo andava organizzando: una sorta di popolo di consumatori inebetiti ed omologati per il soddisfacimento dei bisogni “indotti” dai consigli per gli acquisti.
Ma in questi ultimi 30 anni abbiamo assistito ad una frantumazione e nuclearizzazione del sistema sociale. I giovani coi giovani, i vecchi coi vecchi, i malati possibilmente fuori dai centri abitati, gli handicappati con gli handicappati. È saltato il sistema di comunicazione fra le generazioni ma non solo, si sono destrutturati i luoghi di socializzazione e di acculturamento sociale. I fenomeni culturali devono essere finalizzati al business. La Cultura è diventato un fenomeno da baraccone. Eppure è la Cultura alla quale la Politica deve trarre ispirazione e trovare dei riferimenti. L’arte è il fenomeno più naturale ed efficace di comunicazione per l’umanità, se non finalizzato al mero guadagno economico.
Ebbene, dopo questi 30 anni di oscurantismo culturale, di acculturazione di massa, di espropriazione dei luoghi di socializzazione e di comunicazione e confronto culturale, è giunta l’ora di riappropriarci di questi luoghi, di ricercare i confronti, le collaborazioni fra esperienze diverse, di ridare voce, ma libera ed indipendente, all’Arte e alla Cultura.
L’assurdità è che i partiti politici sono pure riusciti ad ottenere il controllo della Cultura, foraggiandola di denaro pubblico. Incomprensibilmente è diventato impossibile intraprendere iniziative culturali pubbliche senza il finanziamento interessato e complice della politica. Eventi come Ferrara sotto le stelle e simili, guarda un po’ sempre gestiti dall’ ARCI, sono possibili solo con migliaia di euro di denaro pubblico elargiti dall’assessore di turno, guarda un po’ ex Presidente dell’ARCI .
Ebbene noi pensiamo sia possibile e doveroso che avvenga l’esatto contrario e cioè che gli eventi artistici possano finanziarsi da soli in completa autonomia, senza il doping della politica.
Come associazione culturale THC Polimedia, abbiamo negli anni passati organizzato degli eventi artistici che hanno trovato l’entusiasmo e la partecipazione del pubblico, in particolar modo avevamo identificato nei Giardini della Duchessa, un luogo ideale per simili eventi. Situato nel cuore della città, i Giardini si prestano a varie possibilità di soluzioni artistiche, potendo in fin dei conti contenere ogni genere di espressione artistica.
In considerazione di quanto detto sopra, come associazione culturale proponiamo di RIPRENDERCI LA CULTURA della comunicazione e L’ARTE del confronto invitando tutti, dalle associazioni culturali e artistiche che da anni lavoro sul territorio, dai singoli artisti ai giovani universitari, dai volenterosi che vorranno partecipare a questa avventura.
PROPONIAMO quindi di sottoscrivere il nostro appello per poter gestire per tutta l’estate i Giardini della Duchessa ed organizzare assieme agli artisti ferraresi e loro associazioni e a chi si renderà disponibile eventidi natura artistica. Affinché questo possa accadere chiediamo di aderire per partecipare o per sostenere questa nostra proposta inviando la propria disponibilità a collaborare o a sostenere inviando l’adesione sulla pagina facebook “ Consorzio perla libertà dell’arte e della cultura”. In base alla qualità e quantità di adesioni, entro fine aprile formalizzeremo la nostra proposta, che verrà prima discussa e approfondita assieme, e la presenteremo al Sindaco Tagliani.
*Fai sapere la tua opinione al più presto: Mario Slener, Roby Guerra (promotori)
**Comunicato/invito ricevuto direttamente da R. Guerra.
***Gruppo discussione/adesione : https://www.facebook.com/#!/pages/Consorzio-per-la-libert...
11:31 Scritto da: zairo-ferrante in VARIE-COMUNICATI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: consorzio, ferrara, libertà arte, cultura, dinanimismo | OKNOtizie |
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28/03/2012
Vittorio Sgarbi "Piene di Grazia..." (Bompiani) * recensione di Roby Guerra da Asino Rosso.
VITTORIOSGARBI la critica come volontà di bellezza
Secondo Oscar Wilde (“IlCritico come Artista”), il vero critico è un artista, un poeta. In Italia (e non solo) nessuno come Vittorio Sgarbi, forse ma strumentalmente più celebre come polemista e dandy moderno, incarna questa rara e nobile arte-vita.
Nei suoi libri d'arte, Sgarbi, con incredibile e rarissima quasi fotosintesi.., mixa scienza della critica e poesia pura, archetipale ma dinamica: “una cosa bella è una gioia per sempre” disse il grande poeta romantico John Keats, così la parola di Sgarbi come artista della critica.
Controcorrente, Sgarbi, come sempre: gioia e passione, scintillano nella numerose esplorazioni estetiche: mai solo critica colta ed elevata al quadrato, quasi minuetti alla Mozart, per certa sublime leggerezza (e raracomunicazione) espressiva e profonda superficie psicologica eanalitica-sintetica.
Vera e propria arte-terapia contro certa estetica e addetti ai lavori, spesso autisticamente quasi, criptici e morbosamente preda del dolore e della sofferenza incoronati essenza del fare bellezza, con focus a una dimensione, più pertinenti alla psicologia, semmai.
Malinconia e disperazione, il tragico della vita umana, naturalmente attraversa la dimensione umana, dell'artista forse in particolare: ma logica del senso dell'arte stessa è trasformare le lacrime in meraviglia, come fa Sgarbi... CONTINUA SU: http://lasinorosso.myblog.it/archive/2012/03/28/vittorio-sgarbi-piene-di-grazia-bompiani-recensione-di-roby.html
*LIBRO "PIENA DI GRAZIA": http://bompiani.rcslibri.corriere.it/libro/6819_piene_di_grazia_sgarbi.html
20:29 Scritto da: zairo-ferrante in RECENSIONI LIBRI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: piena di grazia, sgarbi, recensione, roberto guerra, ferrara, dinanimismo, asino rosso | OKNOtizie |
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