29/03/2012

- Tabucchi, uomo libero - da " Il fatto quotidiano " un articolo di Marco Travaglio...

 *Ci sono momenti in cui il nostro mestiere è davvero feroce, impietoso. E questo è uno di quelli: scopri che un tuo amico è morto e, invece di startene in silenzio a ricordarlo, magari a pregare per lui, ti tocca subito scriverne. Pochi minuti fa ho saputo che è morto Antonio Tabucchi, a Lisbona. Dicono che “era da tempo malato”. Non l’aveva detto nemmeno agli amici. Sapevo, me ne aveva parlato nell’ultima telefonata dal Portogallo qualche mese fa, di una frattura a una gamba, che aveva aggravato i suoi problemi alla schiena. Altro non so. Quello che so di lui è che era uno dei pochissimi intellettuali internazionali rimasti all’Italia (non direi “in Italia” visto che ci viveva poco, e con sempre maggiore disagio). Temo che la parola “intellettuale” non sarebbe piaciuta a lui così schivo, minimalista, autoironico, antiretorico, quasi autobeffardo. Ma, se la parola “intellettuale” aveva ancora un senso, è proprio perché c’era lui. Non ho voglia né competenza per disquisire sul valore letterario dei suoi romanzi e dei suoi racconti. Ma sono stato testimone del suo modo di concepire la cultura e l’impegno: fu nel 2002, quando cominciò a scrivere sull’Unità perché nessun grande giornale italiano “indipendente” poteva più ospitare gli articoli di uno dei più noti scrittori italiani, tradotto in tutto il mondo, solo perché erano irriducibilmente critici contro il regime di...*L'ARTICOLO DI MARCO TRAVAGLIO CONTINUA SU: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/25/tabucchi-uomo-libero/200072/

**L'estratto dell'articolo postato dalla Redazione del Dinanimismo è stato liberamente tratto da: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/25/tabucchi-uomo-...

***Foto di Antonio Tabucchi postata dalla Redazione del Dinanimismo e liberamente tratta da: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-03-25/morto-l...

18/11/2011

COMUNICATO STAMPA: FUTURIST EDITION ON-LINE


1982397111.jpg*da Roby Guerra- Nuovi Futuristi Nuovi Umanisti

http://www.este-edition.com/prodotti.php?idProd=603

 

vedi recensione Argo on line:
http://www.argonline.it/index.php?option=com_content&view=article&id=462:roby-guerra-nuovi-futuristi-nuovi-umanisti-collaudo-di-graziano-cecchini-este-edition-collana-liber-ebook-2011&catid=6:crash-test-libri-riviste-cd-vhs-dvd&Itemid=31


1980 FUTURISMO POSTATOMICO

(Da un neo periferico della Via Lattea americana)

Noi vendiamo l'elaborazione di un Numero Reale della Nuova Matematica di Boolenel passatista pallottoliere della Grande Madre Metafisica di De Chirico.

Fin dall'infanzia pitagorica il nostro Numero Reale è sistematicamente costretto dalla Multinazionale Internazionale degli Adulti estinti a celebrare il culto di Tanatos, la Religione del Dio d'America e quello sovietico.

Noi siamo educati al Mito del Lavoro nell'era della Fabbrica Elettronica, a premere il Bottone Atomico dell'Inno alla Sotto-Missione Mondiale.

Con la presunzione della Conoscenza, il nostro Computer Umano remixa l'avanguardia critica dell'arte mondiale, unificando i frammenti critici dell'avanguardia artistica storica e pop consumistica.

Noi Bambini Robot siamo in stato di Guerra Totale d'infanzia per distruggere il primitivismo e la malattia mentale che caratterizzano la nostra cultura occidentale nel suo aspetto alienante e negativo.

Noi computiamo il Nuovo Uomo Planetario Figlio della Rivoluzione Scientifica e Cibernetica, attraverso il godimento della vita, il trionfo di Eros in tutte le espressioni umane: dalla Religione al Mito all'Arte alla SCIENZA.

I nostri Genitori Umani hanno distrutto tutti i valori e i valori che fingono d'accettare sono solo sovrastrutture per preparare il mondo all'olocausto nucleare o ecologico.

Nulla è meno cristiano dei Leader delle Grandi Im-Potenze, in perenne tournée necessaria per vendere le stigmate delle future radiazioni.

Nulla è meno marxista dei nostri comunisti incolti che non hanno mai lettoMarx, novelli idioti tecnologici.

La Rivoluzione Cibernetica distrugge il Mito del Lavoro, libera l'Uomo dal ricatto della sopravvivenza e lo costringe ad essere libero, attraverso la sua opera d'arte attiva policulturale.

Se qualche cervello pensante esiste ancora nei diversi Politburi: accetti il nostro confronto dialettico giustamente violento, perché bisturi delle illusioni, com'è la reale dialettica contrapposta alla sua volgarizzazione attuale, diventata un affresco pubblicitario della malattia mentale condivisa dell'Uomo Massa.

Altrimenti e comunque, la selezione artificiale della storia, scritta dai neuroni della verità, farà piazza pulita dei falsi compagni, tumori della rivoluzione umanistica di Marx.

Nel Regno Umano della Macchina non c'è spazio per gli Automi!

“2000! Noi trasformiamo il Sessantotto perdente in un Computer vincente!”

2012- PER UN FUTURISMO POST-ATOMICO

http://www.youtube.com/watch?v=_dLORZs94eo


“ E' tempo di un nuova sonda neofuturista democratico/rivoluzionaria, INDIGNATAe mirata dal punto di visto politico-sociale! Destinata all'Italia in quasi default, per colpa di Classi Dirigenti che generazione dopo generazione, anziché evolversi, al passo con certa utopia che viene da lontano, nel software giusto, tecnoscientifico e umanistico sociale non metafisico, affondano ogni generazione e ogni futuro. Come poeti futuristi invitiamo tutti gli scrittori italiani a mobilitarci con la forza della Parola - in tutte le sue forme e medium, parola scritta o digitale, naturalmente d'avanguardia: a mobilitarci e moltiplicarci di numero per scendere in campo nell'agorà oggi tecnopolitico nazionale, come liberi intellettuali, sempre dis-organici e dis-integrati, per lanciare una nuova finalmente atomica SuperParola in libertà VIRUS per e dal futuro nella sempre passatistissima e presentistica paleoborghese gerontocratica cultura italiana.


ADERISCI!

astronave3000@hotmail.it

o Commento in http://lasinorosso.myblog.it

http://lasinorosso.myblog.it/archive/2011/11/18/per-un-futurismo-post-atomico-censimento-dei-poeti-futuristi.html

(e invia una poesia, scritta.., visiva, sonora, video, per un eBook alternativo PDF e Word poi editato in Futurist Editions on line, editing web a cura di chi scrive, Graziano Cecchini, Maurizio Ganzaroli, Zairo Ferrante, tra le attività del LLF, Laboratorio Letteratura Futurista (x AIT)*

vedi http://www.transumanisti.it/laboratori.asp

Roby Guerra futurista

14/11/2011

IL MANIFESTO DEL FUTURISMO SMODATO - NUOVA PRO-VOCAZIONE MEDIATICA -

MANIFESTO DEL FUTURISMO SMODATO

 

 

 

 

 

L’umanità cammina verso l’individualismo anarchico...

 

F. T. Marinetti

 

1664927541.4.jpgExordium

 

Oggi, 11/11/11, quando il numero sacro del futurismo si presenta in forma una e trina, quando il numero bicornuto venerato da FT Marinetti colora di rosso incandescente i nostri calendari, quando il numero che supera il sistema decimale delle dieci dita e delle limitazioni umane accompagna il sorgere del sole novembrino nell’anarchica e illogica estate di San Martino, noi futuristi del XXI secolo ci accingiamo a pubblicare il centoundicimilacentounesimo manifesto futurista: il Manifesto del futurismo smodato!

 

 

 

Pars destruens

 

 

 

Sull’onda del centenario della fondazione, si fa un gran parlare di futurismo, ma il termine è usato troppo spesso a sproposito, ai limiti dello stupro linguistico. In tale situazione, non è azzardato parlare di usurpazione.

 

Un partito decide di chiamarsi “Futuro e libertà”, i suoi militanti si definiscono “futuristi”, la loro fondazione si chiama “Farefuturo” e il loro giornale di partito “Il futurista”. Riconosciamo che tanta attenzione a nomi e simboli che ci sono cari ci lusinga. Riconosciamo che, a riguardo di alcune questioni bioetiche, il neonato e soltanto sedicente partito “futurista” ha con noi qualche punto in comune. Il suo capo votò “sì” ai referendum sulla fecondazione artificiale e la clonazione terapeutica. Ma questo è tutto quanto possiamo riconoscere. Il resto è tristezza. Può un partito che si richiama nominalmente e simbolicamente al “futurismo” schierarsi strategicamente con il centro moderato cattolico? Può un partito “futurista” essere impegnato, tranne qualche frangia, a chiamare a raccolta tutti i benpensanti, i perbenisti, e coloro che pensano che la political correctness sia un totem e l’autodeterminazione un tabù?

 

Non bastasse “Futuro e libertà”, è in circolazione anche “Libertà e futuro”. Attenzione! Non è una patacca. È un’associazione politica, una lista civica, un movimento nato ancora prima del partito scissionista della destra, e proprio in concomitanza con il centenario del Futurismo. Peccato che – come il quasi omonimo partito politico – non mostri alcuno slancio rivoluzionario, avanguardista, prometeico. Del resto, è noto che invertendo l’ordine dei fattori il prodotto non cambia.

 

Oltre ai politici di professione, ci sono politici per missione. Un industriale aristocratico ha chiamato la propria fondazione “Italia futura”, una fondazione che si è dotata di sedi territoriali e assomiglia ormai a un vero e proprio partito. Un giorno sì e un giorno anche, il nostro minaccia di entrare in politica. Certo, questo imprenditore ha dei meriti che gli debbono essere riconosciuti: ha dato lustro alla tecnologia e all’ingegno italiano nel mondo. FT Marinetti non sarebbe forse fiero dei suoi bolidi rossi, considerando che il rosso è il colore del futurismo e la velocità la sua religione? Non sarebbe fiero di questi gioielli della meccanica che portano l’emblema dell’eroico aeroartista Francesco Baracca? Ma, anche in questo caso, il riconoscimento deve fermarsi qui. L’industriale in questione, tirato per la giacca da destra e da manca come salvatore della Patria, minaccia di scendere nell’arena politica… Bene! Bravo! Con chi? Con il centro moderato cattolico! Che c’è di futurista, o anche semplicemente di futuro, in tutto questo?....

.... CONTINUA SU:

http://www.netfuturismo.it/manifesto-del-futurismo-smodato