Da “Avvenire.it”: L’ipocrisia blasfema di chi delinque e poi va in chiesa senza rimorsi. Lectio magistralis di Ravasi a Reggio Calabria

santamuerteCriminalità organizzata, corruzione e giustizia: da Giovanni Paolo II a Francesco, l’ipocrisia blasfema di chi delinque e poi va in chiesa senza rimorsi. Lectio magistralis di Ravasi a Reggio Calabria

Nell’Aula Magna “A. Quistelli” dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, viene insignito della laurea Honoris causa in Giurisprudenza. Nell’occasione il Cardinale ha tenuto una lectio magistralis su «Diritto, religione, società». Anticipiamo dal testo la parte dove parla di «legalità e religione» con riferimento in particolare alle pratiche dei rappresentanti delle mafie.

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Lapidaria è, al riguardo, una frase che Isaia mette in bocca a Dio: «Non posso sopportare delitto e solennità» (1,13). E il discorso divino proclamato dal profeta è molto articolato, giungendo al punto di denunciare come farsa sgradevole la ritualità del criminale, la sua preghiera ipocrita, le sue false devozioni, perché ben altro è il culto che Dio si attende: «Cessate di fare il male, imparate a fare il bene, cercate la giustizia» (1,16-17).

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Da “Avvenire.it”: L’ipocrisia blasfema di chi delinque e poi va in chiesa senza rimorsi. Lectio magistralis di Ravasi a Reggio Calabriaultima modifica: 2017-09-09T16:47:11+00:00da zairo-ferrante
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